La vita

19 gennaio 2010

Tutti sanno cos’è, ma nessuno riesce a spiegarla.

Roar.

16 gennaio 2010

Tirare la 206 a centosettanta chilometri all’ora in pochi secondi, facendo ruggire il motore in maniera impressionante in una strada larga e deserta.

Ecco, questo non lo facevo da tanto.

Evadere

7 gennaio 2010

Non c’è niente di peggio che studiare a casa dai tuoi.

Soprattutto se i tuoi sono piuttosto all’antica e tu per studiare usi il computer. Crederanno sempre che tu stia giocando. Secondo loro non supererai mai gli esami se fai così. Succede che si litiga perché a loro, questo fatto, non sta giù.

Ad un certo momento della giornata, oggi prendo un libro a caso e riferisco che vado a studiare “a casa vecchia”, che tanto lì non c’è niente e nessuno e ho la massima concentrazione per studiare.

Entro in macchina e con questa esco dal garage. Ho troppi pensieri che affollano la mente, troppe incazzature che vanno sbollite e, ormai, nessuna voglia di studiare. Mentre butto le prime occhiate al mondo esterno noto un sole accecante, sono ormai spariti tutti gli addobbi natalizi che ridondavano per il paesello.

Non c’è quasi nessuno in giro, sono tutti a scuola e al lavoro. Le strade sono pervase da quell’aria di giornata invernale soleggiata.

Esco fuori prendendo la circonvallazione. Destinazione ignota, verso il Gargano. Prendo viuzze di campagna per il piacere delle curve affrontate con la giusta dose di gas. Mi accompagnano le schitarrate degli Airbourne all’autoradio.

Ad un certo punto fuori dalla macchina è tutto calmo. Spengo l’autoradio troppo vivace e mi fermo in mezzo alla strada. Esco e mi siedo – quasi sdraiato – sul cofano della macchina.

Sfilo il pacchetto di Marlboro dalla tasca dei pantaloni e mi accendo una sigaretta, con gli occhi a fessura. Inspiro a pieni polmoni e caccio una nuvola di fumo, lentamente.

Cazzo.

Il blog è stato creato. Adesso devo solo avere l’umore giusto e, chiaramente, il tempo per iniziare a scrivere qualcosa.

State tunati.